Quando la Sardegna festeggia l’aria intorno diventa frizzante, gli oggetti si animano, usanze cristiane e pagane si mescolano e costumi variopinti stregano la vista.  La Sardegna è in festa tutto l’anno con sagre, feste tradizionali, selvagge giostre equestri, processioni cristiane, sfilate di costumi coloratissimi e spettacoli musicali.

Carnevale di Mamoiada

I grandi festeggiamenti cominciano in tutta la Sardegna già nel mese di gennaio con il Carnevale di Mamoiada, una delle feste tradizionali più antiche della Sardegna.

Il Carnevale di Mamoiada ha inizio ufficialmente il 17 gennaio con la festa di Sant’Antonio Abate e si protrae per diverse settimane fino a culminare con le sfilate della domenica e del martedì grasso. Questa data segna anche l’inizio del carnevale barbaricino.

Tutta la popolazione è coinvolta nella festa con mascheramenti spontanei e i costumi tradizionali. Il centro del Carnevale è la piazza principale del paese dove i mamoiadini si esibiscono nel tradizionale ballo tondo. Un rito sociale con regole ben definite spezzato solamente dal passaggio delle maschere. Una processione ordinata e suggestiva. La piazza si ferma al passaggio e tutto diviene quasi immobile dove l’unico movimento è quello dei Mamuthones e Issohadores e gli unici suoni che sovrastano ogni cosa sono quelli dei campanacci.

Ma il Carnevale di Mamoiada non è solo maschere, è momento di convivialità e di unione. I dolci tipici e il vino cannonau fanno parte integrante della festa e vengono offerti ai mamoiadini e ai visitatori.

 

Sagra degli Agrumi di Muravera

Spostandosi nel sud est della Sardegna un appuntamento imperdibile per gli appassionati di folclore è la Sagra degli agrumi di Muravera.

La manifestazione si celebra nel mese di aprile. Le giornate della sagra prevedono una grande sfilata per la principale via del paese con i più noti gruppi folkloristici della Sardegna. I figuranti sfilano sopra etnotraccas (carri tradizionali sardi) indossando ricchi costumi con stoffe coloratissime impreziositi da gioielli lavorati in filigrana. Le vie vengono adornate per l’occasione con tappeti e arazzi multicolori. 

 

Sant’Efisio, la Festa della Sardegna 

Dal 1 al 4 maggio invece Cagliari celebra Sant’Efisio il suo compatrono (assieme a San Saturnino). La celebrazione è in onore del voto perpetuo di ringraziamento fatto al santo per aver liberato la città dalla peste.

Un corteo solenne si snoda per le vie della città e si muove attraverso un lungo percorso di quasi 80 chilometri, toccando diversi paesi, verso Nora, luogo del martirio del Santo. La celebrazione attira un gran numero di persone in città e inizia con un corteo di traccas, ovvero di carri trainati da buoi bardati a festa, seguiti da un coro che intona antiche lodi. Gruppi di persone da tutti i paesi della Sardegna, sfilano con gli abiti tradizionali, danzano e suonano le launeddas, strumenti a fiato formati da canne. La processione si conclude con l’arrivo del cocchio dorato che porta la statua del santo.

Monumenti Aperti

La città di Cagliari, così come numerosi paesi della Sardegna partecipa all’iniziativa culturale Monumenti Aperti. La manifestazione di solito si svolge durante tutto il mese di maggio ed il calendario viene pubblicato sul sito dell’organizzazione.

Nelle giornate dedicate a questo evento, di solito un weekend, vengono aperti e resi visitabili gratuitamente tantissimi siti culturali, monumenti, musei, chiese, edifici storici che di norma sono chiusi al pubblico o con ingresso a pagamento.

Spesso le guide sono gli studenti di tutte le classi, dalle primarie alle superiori, che dopo essersi preparati a fondo e aver fatto ricerche specifiche, accompagnano i visitatori alla scoperta di queste meraviglie. 

La Cavalcata Sarda

La Cavalcata Sarda è un’antica manifestazione culturale e folklorica che si manifesta a Sassari solitamente nella penultima domenica di maggio. Una grande festa di primavera che si è meritata il titolo di “Festa della bellezza” vista la ricchezza e la maestosità che la caratterizzano. 

Una festa tradizionale dove ogni anno si incontrano oltre tremila costumi tipici in rappresentanza dei comuni di tutta la Sardegna che sfilano per le vie del centro lungo un percorso di circa due chilometri. I figuranti in costume sono seguiti dalle coppie a cavallo che rendono omaggio agli spettatori offrendo i prodotti tipici sardi. Un imponente corteo di oltre trecento cavalieri provenienti da tutta la Sardegna chiude la sfilata. 

Nel primo pomeriggio si svolgono le pariglie, manifestazioni equestre nelle quali i più coraggiosi cavalieri si esibiscono in spettacolari acrobazie sui cavalli in corsa. 

La manifestazione è accompagnata dalla Rassegna dei canti e delle danze tradizionali della Sardegna. Gruppi folkloristici sardi si esibiscono proponendo un variegato repertorio di balli, suoni delle launeddas, canti a tenores e a fisarmonica in un’atmosfera unica e indimenticabile.

Festa del Redentore

In Barbagia, terra di suggestiva bellezza, ogni anno, a fine agosto, decine di migliaia di persone sono coinvolte in un evento simbolo dell’Isola: la Sagra del Redentore di Nuoro.

La manifestazione è divisa in due momenti distinti: uno dedicato alle celebrazioni religiose, l’altro alla spettacolare sfilata di gruppi in abiti tradizionali provenienti da tutta l’Isola.

Il 29 agosto i fedeli si radunano di fronte alla cattedrale di santa Maria della Neve. l’incontro viene animato dai gosos, i canti sacri in nuorese. Da qui parte un lungo pellegrinaggio di tredici stazioni, circa sei chilometri a piedi sino in cima al monte Ortobene.

Il corteo religioso è composto da carri addobbati a festa e trainati da massicci buoi. In vetta all’Ortobene viene fatta la benedizione della statua e la consacrazione del monte. Il pellegrinaggio è preceduto la sera prima da una fiaccolata di preghiera lungo le chiese del centro storico.

Due giorni prima, ha luogo il Festival regionale del Folklore: un tripudio di musica, colori, eleganza e scintillanti gioielli, che entusiasma, ogni anno, migliaia di visitatori da tutto il mondo. Tremila figuranti in abiti tradizionali, duecento cavalieri e antiche maschere carnevalesche sfilano regalando un intenso spettacolo in una delle feste tradizionali più sentite dell’isola. 

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